Questo sito utilizza cookie tecnici e, previo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza di navigazione. Consulta la Privacy Policy e la Cookie Policy.
Collabora con aziende e professionisti in Italia e all’estero, curando ogni fase del processo creativo, dalla definizione del concept fino alla realizzazione dei materiali di comunicazione e allestimento. Parallelamente, come art director per Performa Consulting, ha sviluppato strategie di comunicazione integrata, campagne cross-media e progetti di brand identity per mercati internazionali, con un approccio che unisce tecnologia, estetica e visione strategica.
La sua formazione in architettura e comunicazione avanzata (PNL), unita a una naturale inclinazione per la creatività, il problem solving e l’innovazione, gli consente di muoversi con agilità tra mondi diversi: grafica, interior design e comunicazione corporate. Musicista e creativo a tutto tondo, interpreta ogni progetto come un dialogo tra forma, funzione e emozione, costruendo identità solide e riconoscibili per aziende, spazi e brand.
1996
Con 3D Studio 1.0 e con 4 Mb di Ram, il primo progetto con render fotorealistico, realizzato per espositori modulari per l'abbigliamento di sicurezza RESCUE FORCE.
2023
La nascita di un nuovo sistema oscurante e illuminante.
Un nuovo paradigma per la luce negli spazi, nel mondo del vivere e del lavorare moderno.
1995
Agli albori della stampa digitale, i manifesti promozionali della linea giubbotti ad alta visibilità RESCUE FORCE, disegnati "a mano" con tavoletta grafica su PhotoShop 4.0.
2000
Nell'era dei primi PC assemblati, bastava scegliere una scheda video economica per spendere comunque milioni di lire in un personal computer e prendere "un pacco"...
2005
In collaborazione col fotografo Gino Russo e con il SERT di Savona, la campagna di sensibilizzazione contro le sostanze di abuso redatta con un linguaggio audace espressamente rivolto ai giovani.
2003
Il lavoro rimane un esempio di come il design possa elevare il racconto umano, trasformando un monogramma in un manifesto di resilienza e potenza.
2010
14 sale espositive in un palazzo ottocentesco di via Assarotti. Soffitti, pareti, pavimenti ed espositori neri, per un involucro impercettibile e senza confini, in cui sono visibili solo i prodotti presentati.
2015
Incarico da BOMBARDIER per il restyling del treno OMNEO per il mercato italiano, in affiancamento al team di Giugiaro Architettura per la Gara Trenitalia.
COMUNICAZIONE: costruzione di significati condivisi
Secondo il dizionario, comunicazione è la “trasmissione o diffusione di qualcosa agli altri; estensivamente, il testo che viene comunicato”.
Una definizione corretta, certo, ma estremamente riduttiva. Molti credono che “informare” sia il verbo chiave per farsi pubblicità e raggiungere nuovi clienti, ma...
dott. Roberto Zunino
Genova Nervi - Acqui Terme
Egidio Gabellini
Velaria srl
Giorgio Ganzinelli
CEO Ganzinelli Marmi
Franco Micheli
Presidente Atletico Viareggio
Giulia Martelli
Atletico Viareggio
Umberto Rovini
Michelangelo Piaceri
Comprai un rotolo di carta da pacchi avana e una matassa di spago, rifasciai mouse, tastiera e monitor e scattai le foto.
Portai il rullino a sviluppare e con uno scanner riportai le immagini in PhotoShop. Scontorno, rimozione sfondo e aggiunta manuale delle ombre. Impaginazione con Page Maker e file eps pronto per pellicole tipografiche.
Quello che oggi si può realizzare in meno di un'ora, richiedeva a quei tempi giorni o settimane di lavoro. Ma quella palestra alimentava molto di più l'entusiasmo veder prendere forma alle idee. FG
Il cuore del progetto risiede nella volontà di trasformare due segni alfabetici in un'icona dinamica. L'obiettivo dichiarato non è la rappresentazione della disabilità come stasi, bensì la celebrazione dell'atleta attraverso l'energia del gesto sportivo.
Le curve delle due lettere si fondono per delineare il profilo stilizzato di un atleta sulla sedia a rotelle. Il punto posizionato in alto a destra funge da "testa" della figura, conferendo umanità e direzione alla composizione.
La tensione delle linee suggerisce un movimento proteso in avanti, eliminando la percezione di "limite" fisico: non vediamo un'immagine statica legata a una condizione di svantaggio, ma un vero e proprio atto di forza, in cui la sedia a rotelle non è più un vincolo, ma diventa il fulcro di una leva atletica.
Questa sintesi evoca graficamente il desiderio e la possibilità dell'atleta di trascendere la propria condizione, proiettandolo verso una sensazione di totale vigore fisico, equiparabile a quella di un atleta normodotato.
Il nome "SimoneCapelli" è reso con un font sans-serif pulito ed elegante, che bilancia la sinuosità del simbolo sovrastante. FG
Gigi Arecco (v. "Profilo" - pulsante in home) mi portò un catalogo del sistema MERO, con aste, griglie, giunti per la costruzione di strutture modulari in alluminio leggere da assemblare. Gigi disegnava a mano e il suo schizzo a penna su carta di cosa aveva in mente necessitava di un lavoro per quei tempi a dir poco avveniristico nel settore pubblicitario.
Accolsi la sfida. In quel periodo collaboravo con WaywardXS alla creazione di alcune schermate di videogiochi (v. ECOS, divenuto poi "Gianluca Vialli Football Manager") ed ero entusiasta nel veder creare la prima grafica fotorealistica con MAYA, Cinema 4D e 3D Studio, ben più complessi dell'AutoCad che sapevo usare, sebbene all'università si preparassero le tavole ancora a mano a china su carta lucida. Mi avventurai con 3D Studio a ridisegnare i componenti del catalogo uno ad uno e ad assemblare le strutture ideate da Gigi. Giorni e giorni di full-immersion, attese di ore per generare un render, fino a trovare la soluzione corretta di illuminazione e riflessi delle scene. Il risultato era superiore alle aspettative e non avrebbe avuto nulla da invidiare ai render realizzati oggi in pochi secondi dall'IA.
Stampai su carta fotografica in A3 con la allora Epson Stylus photo a getto d'inchiostro e Gigi ed io restammo mezz'ora a guardare il risultato.
Dopo qualche mese le nostre strutture erano montate in fiera a Treviso, per presentare la nuova linea di abbigliamento sportivo della Cerbul SPA. - FG
Gigi ed io avevamo in mente la scena da rappresentare, ma sarebbe stato improponibile crearla dal vivo, sia per contenere il budget affidatoci, sia per la complessità di poter ottenere permessi per allestire un set in aree militari...
Nel 1994 stavano per fortuna nascendo le prime librerie online di immagini ad alta risoluzione ed acquistai quella dell'elicottero e quella del segnalatore. I colori non corrispondevano e gli strumenti digitali di allora non avevano i filtri correttivi automatici di oggi, per cui le tonalità, le saturazioni e le ombre andavano ritoccate a mano, per ottenere una fusione più realistica possibile. La difficoltà maggiore fu quella di realizzare il giubbotto ad alta visibilità con le bande riflettenti. Ci misi giorni per disegnarlo a mano con la tavoletta grafica.
Portammo il file a stampare in formato 70x100 nel primo centro di stampa digitale a Savona. Mentre il plotter a solvente generava lentamente l'immagine, i presenti si radunavano attorno alla macchina: eravamo tutti ammutoliti in contemplazione, come quando si osservava avanzare il "defrag" dell'hard disk, scongiurando di non trovare pixel rossi di cluster persi.
PS: i giubbotti sono diventati obbligatori a bordo dell'auto e ricorda di indossarlo quando scendi dal veicolo in panne. FG





