federico grazzini
Che si tratti di un video, di una campagna o di un sito, l’idea guida è l’anima del lavoro: tiene insieme immagini, parole, colori e suoni, trasformando un insieme di elementi in qualcosa che comunica davvero e resta nella memoria. In pratica, è ciò che permette di dire: “Ecco di cosa parla davvero questo progetto!”.
Tino Porta, titolare di Portarredi srl, mi chiese di accompagnarlo nello stabilimento della Eurostampa SpA di Bene Vagienna (CN), una delle più grandi industrie tipografiche al mondo specializzate nella produzione di etichette di pregio. L’obiettivo era ambizioso: trovare una soluzione originale per realizzare una parete divisoria lunga circa trenta metri, capace di separare con eleganza gli uffici tecnici dal reparto produttivo.
Mentre attendevamo di essere ricevuti dal Responsabile della Produzione, accadde qualcosa che mi colpì profondamente: un’addetta alle pulizie stava lavando il pavimento del corridoio; quando raggiunse un grande vaso con una pianta ornamentale, non si limitò a girargli attorno come avrebbe fatto chiunque ma, con evidente fatica, sollevò la pianta, spostò il sottovaso e pulì accuratamente anche quel piccolo spazio nascosto. Poi, con la stessa attenzione, rimise tutto al suo posto.
In quell’istante avevo davanti agli occhi la prova tangibile che la vera eccellenza nasce dai dettagli: quella donna non stava semplicemente pulendo, stava contribuendo, con dedizione silenziosa, all’immagine e alla qualità complessiva dell’azienda.
Da quella scena nacque un’immagine potente nella mia mente: un favo.
Il favo è un perfetto laboratorio collettivo, un organismo dove migliaia di piccoli cervelli cooperano in armonia: ogni ape svolge il proprio compito con precisione assoluta e l’insieme delle loro azioni dà vita a qualcosa di infinitamente più grande della somma delle singole parti.
Così, quando qualche settimana dopo presentammo il progetto alla direzione, raccontammo l’origine di quell’ispirazione.
Proponemmo una parete a nido d’ape, realizzata in cartongesso smaltato e metacrilato colorato con gli inchiostri della quadricromia, un omaggio alla loro arte tipografica e alla forza della collaborazione.
Una struttura luminosa, modulare e simbolica: un alveare umano dove ogni cella rappresentava la cura, la precisione e la passione di chi, come quella donna, lavora ogni giorno per rendere grande l’insieme.
E solo Tino, con la sua maestria artigianale, avrebbe potuto trasformare quella visione in realtà.